sabato 25 novembre 2023

34^ Domenica del Tempo Ordinario

Solo l'amore resta

Dal Commento domenicale di P. Ermes Ronchi

Una scena potente, drammatica, detta del “giudizio universale”, ma che in realtà è la rivelazione della verità ultima sull'uomo e sulla vita, su ciò che rimane quando non rimane più niente: l'amore. Perché il tempo dell'amore è più lungo del tempo della vita. La scena risponde a una domanda antica quanto l'uomo: cosa hai fatto di tuo fratello? La Parola offre in risposta sei opere ordinarie, poi apre una feritoia straordinaria: ciò che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me! Gesù stabilisce un legame così stretto tra sé e gli uomini, da giungere a identificarsi con loro: l'avete fatto a me! Il povero è come Dio!

Il cielo che il Padre abita sono i suoi figli. E capisco che a Dio manca qualcosa: all'amore manca di essere amato. È lì nell'ultimo della fila, mendicante di pane e di casa per i suoi amati: li vuole tutti dissetati, saziati, vestiti, guariti, consolati. E finché uno solo sarà sofferente, lo sarà anche lui. Davanti a questo Dio resto incantato, con lui mi sento al sicuro. E così farò anch'io, mi prenderò cura di un fratello, lo terrò al sicuro al riparo del mio cuore. Mi è d'immenso conforto sentire che il tema del giudizio non sarà il male ma il bene; non peccati, debolezze, difetti, ma gesti buoni, briciole gentili.

Le bilance di Dio non sono tarate sul male, ma sulla bontà; non pesano tutta la nostra vita, ma solo la parte buona di essa. In principio e nel profondo, non è il male che revoca il bene, è invece il bene che revoca il male delle nostre vite. Sulle bilance del Signore una spiga di buon grano pesa più di tutta la zizzania del campo. Gesù mostra così che il “giudizio” è divinamente truccato, è chiaramente parziale, perché sono ammesse sole le prove a discarico.

Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore (Giovanni della Croce), non su colpe o pratiche religiose, ma sul laico, umanissimo addossarci il dolore dell'uomo. La via cristiana non si riduce però a compiere delle buone azioni, deve restare scandalosa, più alta, provocatoria, ripetere che il povero è casa di Dio! Un Dio innamorato che canta per ogni figlio il canto esultante di Adamo per la sua donna: “Veramente tu sei carne della mia carne, respiro del mio respiro, corpo del mio corpo”. Poi ci sono anche quelli mandati via. La loro colpa? Hanno scelto la lontananza: lontano da me, voi che siete stati lontani dai fratelli. Non hanno fatto del male ai poveri, non li hanno umiliati o derisi, semplicemente non hanno fatto niente.

Invece no, il vangelo risponde: “mai senza l'altro”. Il Signore non guarderà a me, guarderà attorno a me, a quelli di cui mi son preso cura. Senza, non c'è paradiso.

In evidenza questa settimana

1^ DOMENICA DI AVVENTO — APERTURA ANNO PASTORALE, CATECHISTICO E AVVIO ATTIVITÀ DELL’ORATORIO

Domenica ore 9.30 santa messa ed avvio anno pastorale e catechistico, a seguire, in oratorio giochi e attività inizio anno a cura delle catechiste e degli animatori.


Calendario Liturgico Settimanale
26 Novembre — 3 Dicembre  2023


26 DOMENICA   Cristo Re dell’Universo — Giornata Mondiale della Gioventù
Ore 8,00 S. Messa deff. Oliviero, Peppica, Ester
Ore 9,30 S. Messa Pro Populo (per i bambini, i ragazzi e le famiglie)

27 LUNEDÌ   B.V. Maria della medaglia miracolosa
Ore 17,00 S. Messa 
deff. Largiu Giuseppe (100° dalla nascita),
                                         Carta Maria

28 MARTEDÌ  
Ore 17,00 S. Messa deff. Gesuino e P. Bernardino

29 MERCOLEDÌ   San Saturnino
Ore 17,00 S. Messa 
deff. Melis Mario, Maria
                                 deff. Lello, Ideale, Lino

30 GIOVEDÌ   Sant’Andrea Apostolo
Ore 17,00 S. Messa 
def. Broccia Lorenzo, Felicina, Agostino e famm. Defunti

1 VENERDÌ
Ore 17,00 S. Messa 
def. Furcas Emanuele

2 SABATO
Ore 17,00 S. Messa 
deff. Melis Elio (trigesimo) e Ortu Maria Efisia
                                 deff. Spanu Severina, Orrù Giuliano

3 DOMENICA  1^ Domenica di Avvento
Ore 8,00 S. Messa Pro Populo
Ore 9,30 S. Messa Pro Populo 
deff. Floris Gesuino, Giuseppe, Antonietta
               (per i bambini, i ragazzi e le famiglie)
Ore 11.00 S. Messa


AVVISI

  • NB: nel periodo di Avvento le Sante Messe domenicali saranno alle 8.00, 9.30 (in modo particolare per i bambini, i ragazzi e le famiglie) e alle 11.00
  • Ufficio parrocchiale Martedì dalle 9 alle 11.
  • Mercoledì 29 ore 18,00, in sacrestia, incontro con i genitori dei bambini di terza Elementare
  • Sabato e Domenica, a tutte le messe, accensione della Prima candela della Corona d’avvento. Si invitano le famiglie a realizzare la corona d’avvento in casa e condividere un momento di preghiera.
  • 2 dicembre, dopo la messa, apertura pesca di beneficienza (pro oratorio). Ricchi premi per tutti.

sabato 18 novembre 2023

33^ Domenica del Tempo Ordinario

Nessuna paura

Dal Commento domenicale di P. Ermes Ronchi

La parabola dei talenti mette in scena la sfida tra il patrimonio economico e il patrimonio relazionale, il molto denaro di un ricco signore e il suo grande progetto sui servitori: affida loro il suo tesoro e parte. Al momento del ritorno e del rendiconto, la sorpresa raddoppia. Anziché tenere per sé, il padrone rilancia: «bene, servo buono, ti darò potere su molto». E senti l'eco del profeta: così per te gioirà il tuo Dio (Is 62,5). Felice di ciò che vede, non solo dona ai servi l'investimento e il guadagno, ma aggiunge un di più: «entra nella gioia del tuo signore». Signore e servi sono entrati in sintonia di vita, nell'esperienza che «il Regno viene con il fiorire della vita in tutte le sue forme» (Giovanni Vannucci).

I primi due hanno capito e osato, il terzo ha avuto paura e ha seppellito la sua vita: so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato, raccogli dove non hai sparso... ho avuto paura. Ecco qui ciò che è tuo. Non l'ha mai considerato suo, quel talento. «Ho avuto paura». La madre di tutte le paure è la paura di Dio. Il terzo servo ha una immagine di Dio triste, predatoria, che sa di morte. Lo sente duro, nemico e ingiusto. E chi non avrebbe paura di un Dio così? Tutta la parabola invece disegna una immagine opposta di Dio, che non è il mietitore severo di quanto ha seminato, ma lascia gioiosamente tutto il buon grano alla tua tavola, anzi lo raddoppia ancora (datelo a chi ha già dieci talenti). Non siamo al mondo per fare i conti con Dio, ma per condividere tesori di bontà, di gioia, di bellezza, di legami. Verso il servo che non è stato capace, la reazione ci sembra sproporzionata. Ma Gesù usa un linguaggio apocalittico, paradossale, per dire che un'immagine sbagliata di Dio può provocare disastri, può farci davvero fallire la vita. Ed è ciò che dobbiamo temere.

La Evangelii Gaudium 49 ha una offerta di solare creatività quando ci esorta ad aver più paura di restare immobili e spenti che non di sbagliare. A noi, formati nell'idea che il peggio è sbagliare, dentro lo schema delitto/castigo, questo vangelo ricorda che il peggio che ci può capitare è di rimanere immobili, seppelliti, sterili, dei falliti, se dopo di noi, dietro di noi non lasciamo più vita. Il mondo è una realtà germinante, e lo è ogni creatura, e noi siamo al mondo «per la fioritura dell'essere» (Romano Guardini), per fare avanzare, anche solo di un piccolo passo, il bene, i talenti buoni, la storia della gioia. C'è una vita che preme alle nostre frontiere, non un tribunale. Allora a chi ha sarà dato. Dio regala vita a chi produce amore. Dio è la primavera instancabile del cosmo, il nostro compito è diventarne l'estate profumata di frutti.


In evidenza questa settimana

FESTA DI SANTA CECILIA
Sabato 25 Novembre santa messa ore 17.00 animata dal coro polifonico

CENTRO EDUCATIVO DIFFUSO
È iniziata l’attività del doposcuola. È possibile ancora iscriversi (per informazioni prendere visione della locandina dedicata o presentarsi in oratorio il lunedì o il venerdì dalle ore 15.30).

IL VOLTO MISSIONARIO DELLE PARROCCHIE
Venerdì 24 novembre a San Gavino, ore 15.30; sono invitati tutti gli operatori pastorali



Calendario Liturgico Settimanale
19 — 26 Novembre  2023


19 DOMENICA 33^ Domenica del Tempo Ordinario - Giornata mondiale del povero
Ore 8,00 S. Messa deff. Antonio, Antonia, Rosa, Pietrino
Ore 10,30 S. Messa Pro Populo

20 LUNEDÌ
Ore 17,00 S. Messa deff.Carta Pietrina, Giovanni, Celina e Famm.
                                 def. Atzeni Claudio

21 MARTEDÌ  Presentazione della B.V. Maria
Ore 17,00 S. Messa deff. Cherchi Carmela, Silvino, Raimondo

22 MERCOLEDÌ
Ore 17,00 S. Messa def. Orrù Efisio (anniversario)

23 GIOVEDÌ
Ore 17,00 S. Messa def. Atzeni Salvatore (trigesimo)
                                 deff. Piras Gianni e Pitzalis Efisio

24 VENERDÌ
Ore 17,00 S. Messa deff. Maccioni Giuseppa (anniversario),
                                          Armando

25 SABATO
Ore 17,00 S. Messa def. Ariu Giustina (trigesimo)
                                 deff. Scanu Giampietro e famm.

26 DOMENICA  Cristo Re dell’Universo — Giornata Mondiale della Gioventù
Ore 8,00 S. Messa deff. Oliviero, Peppica, Ester
Ore 9,30 S. Messa Pro Populo (per i bambini, i ragazzi e le famiglie)


AVVISI

  • NB: da domenica 26 novembre le sante messe domenicali saranno alle 8.00 e 9.30 (in modo particolare per i bambini, i ragazzi e le famiglie)
  • L’Ufficio parrocchiale sarà  aperto Martedì 21 Novembre dalle 9 alle 11
  • Lunedì 20 ore 18,30 in sacrestia, incontro accompagnatori / accompagnatrici nel cammino di Fede
  • Giovedì 23 ore 18 consiglio pastorale e affari economici

Prossimamente
  • 2 dicembre apertura pesca di beneficienza (pro oratorio)
  • 3 dicembre inizio anno pastorale e catechistico (celebrazione delle 9.30) a seguire attività in oratorio

sabato 11 novembre 2023

32^ Domenica del Tempo Ordinario

Un filo d'olio e un'attesa che si fa vita

Dal Commento domenicale di P. Ermes Ronchi

Nessuno dei protagonisti della parabola fa una bella figura: lo sposo con il suo ritardo esagerato mette in crisi tutte le ragazze; le cinque stolte non hanno pensato a un po' d'olio di riserva; le sagge si rifiutano di aiutare le compagne; il padrone chiude la porta di casa, cosa che non si faceva, perché tutto il paese partecipava alle nozze, entrava e usciva dalla casa in festa. Eppure è bello questo racconto, mi piace l'affermazione che il Regno di Dio è simile a dieci ragazze che sfidano la notte, armate solo di un po' di luce. Di quasi niente. Per andare incontro a qualcuno.

Il Regno dei cieli, il mondo come Dio lo sogna, è simile a chi va incontro, è simile a dieci piccole luci nella notte, a gente coraggiosa che si mette per strada e osa sfidare il buio e il ritardo del sogno; e che ha l'attesa nel cuore, perché aspetta qualcuno, «uno sposo», un po' d'amore dalla vita, lo splendore di un abbraccio in fondo alla notte. Ci crede. Ma qui cominciano i problemi. Tutte si addormentarono, le stolte e le sagge. Perché la fatica del vivere, la fatica di bucare le notti, ci ha portato tutti a momenti di abbandono, a sonnolenza, forse a mollare.

La parabola allora ci conforta: verrà sempre una voce a risvegliarci, Dio è un risvegliatore di vite. Non importa se ti addormenti, se sei stanco, se l'attesa è lunga e la fede sembra appassire. Verrà una voce, verrà nel colmo della notte, proprio quando ti parrà di non farcela più, e allora «non temere, perché sarà Lui a varcare l'abisso» (D.M. Turoldo).

Il punto di svolta del racconto non è la veglia mancata (si addormentano tutte, tutte ugualmente stanche) ma l'olio delle lampade che finisce. Alla fine la parabola è tutta in questa alternativa: una vita spenta, una vita accesa. Tuttavia lo scatto in alto, l'inatteso del racconto è quella voce nel buio della mezzanotte, capace di risvegliare alla vita. Io non sono la forza della mia volontà, non sono la mia capacità di resistere al sonno, io ho tanta forza quanta ne ha quella Voce, che, anche se tarda, di certo verrà, a ridestare la vita da tutti gli sconforti, a consolarmi dicendo che di me non è stanca, a disegnare un mondo colmo di incontri e di luci. A me serve un piccolo vaso d'olio.

Il Vangelo non dice in che cosa consista quell'olio misterioso. Forse è quell'ansia, quel coraggio che mi porta fuori, incontro agli altri, anche se è notte. La voglia di varcare distanze, rompere solitudini, inventare comunioni. E di credere alla festa: perché dal momento che mi mette in vita Dio mi invita alle nozze con lui. Il Regno è un olio di festa: credere che in fondo ad ogni notte ti attende un abbraccio.


In evidenza questa settimana

18° ANNIVERSARIO CONSACRAZIONE CHIESA PARROCCHIALE
Lunedì 13 novembre, ore 17 santa messa e ricordo consacrazione Chiesa Parrocchiale

OPEN DAY CENTRO EDUCATIVO DIFFUSO
Apertura del servizio di doposcuola presso il nostro oratorio, in collaborazione con la Caritas Diocesana (vedere proposta nella locandina dedicata



Calendario Liturgico Settimanale
12 — 19 Novembre  2023


12 DOMENICA - 32^ Domenica del Tempo Ordinario
Ore 8,00 S. Messa deff. Agnese e Leonardo
Ore 10,30 S.  Messa  deff. Piras Mariuccia e Federico

13 LUNEDÌ - 18° anniversario della consacrazione Chiesa Parrocchiale
Ore 17,00 S. Messa def. Casula Caterina

14 MARTEDÌ
Ore 17,00 S. Messa deff. Bonaria, Mario, Fedela 

15 MERCOLEDÌ
Ore 17,00 S. Messa deff. Maddalena, Mario
                                 def. Dino

16 GIOVEDÌ
Ore 17,00 S. Messa deff. Pianu Vincenzo, Genesia, Bernardino, Andrea

17 VENERDÌ - Santa Elisabetta D’Ungheria
Ore 17,00 S. Messa  

18 SABATO - Dedicazione delle Basiliche SS. Pietro e Paolo
Ore 17,00 S. Messa deff. Eolo, Lino, Ideale, Anna Maria

19 DOMENICA - 33^ Domenica del Tempo Ordinario
Ore 8,00 S. Messa deff. Antonio, Antonia, Rosa, Pietrino
Ore 10,30 S. Messa Pro Populo


AVVISI

  • L’Ufficio parrocchiale sarà  aperto Martedì 14 Novembre dalle 9 alle 11
  • Lunedì 13 ore 18, in sacrestia, incontro genitori dei ragazzi di 5a elementare
  • Martedì 14 ore 18, in sacrestia, incontro genitori dei ragazzi di 2a media
  • Mercoledì 15 ore 18, in sacrestia, incontro genitori dei bambini di 4a elementare
  • Venerdì 17 ore 18, in sacrestia, incontro genitori dei ragazzi di 3a media